Milano Sud - sei fotografi raccontano
http://archiviostorico.corriere.it/2003/aprile/30/Periferia_emozioni_grigio_co_7_030430060.shtml
FOTOGRAFIA / Al Parenti una mostra aperta fino a tarda a notte
Periferia, emozioni in grigio
Otto giovani autori raccontano strade, condomini e giardinetti senza la retorica della città di confine
M ilano finisce a Nord in una linea invisibile, oltre il tracciato dei binari ferroviari. Un paesaggio di strade, condomini, prati, svincoli, piccole stazioni e sottopassaggi, giardinetti, vuoto e pubblicità. Un territorio lontano quanto una galassia dalla città del quadrilatero e della new economy, che incomincia a oriente con Crescenzago e Greco, prosegue verso ovest tra Niguarda e la Comasina, Affori e la Bovisa, e ancora su oltre Musocco, fino a ricongiungersi con le acque affioranti dell’ Olona. Questa periferia ha trovato un ritratto. Autori, otto giovani fotografi: Max Abordi, Flerida Calangi, Elisabetta Cociani, Isabella Quaglia, Mario Rogano, Loris Savino, Roberto Zamboni e Elena Zulian. Formati alla storica scuola di fotografia del Centro professionale Bauer, gli otto reporter hanno percorso quella periferia per mesi, senza fretta, senza giudicarla. Ne hanno guardato e ricomposto gli scorci, le strade, la luce e gli spazi. Ne hanno scoperto la poesia e il colore. Poi, come a volte capita in questa città che distribuisce disperazione e miracoli in proporzioni arbitrarie, le immagini dei giovani autori hanno trovato un editore, «Obiettivo Città». Un’ associazione impegnata nei servizi sociali e nella promozione culturale, nata nel 2001, proprio come le fotografie. Scegliendo quaranta di quelle immagini colorate, Elisabetta Cociani (una delle autrici) e Paola Corapi hanno fatto un piccolo, semplice libro intitolato «L’ emozione del grigio», distribuito nelle librerie direttamente dagli zaini dei giovani fotografi, visitandole una a una. Alla gente è piaciuto, quel piccolo libro a colori che mostrava una periferia libera dai luoghi comuni miserabilisti, dai cliché dell’ abbandono e delle fabbriche dismesse. E’ piaciuto il ritratto di un vagone fermo sui binari fra erba e papaveri, delle scie di anabbaglianti che solcano un viale di sera, di una piccola finestra accesa nel buio della strada, delle nuvole che passano dietro a un muretto, una mano appoggiata sulla spalla di una donna, sull’ autobus, strade e cortili dove la gente vive. Molti l’ hanno comprato: per simpatia, senza aver potuto leggere una riga di pubblicità da nessuna parte. Qualche libreria ha chiesto nuove copie. I fotografi stanno progettando un’ altra spedizione nelle profondità milanesi. E intanto alcuni di loro hanno iniziato l’ attività professionale. Ieri sera, nel Fastweb foyer del teatro Franco Parenti, il piccolo libro è stato presentato da Vàclav Sédy e Paolo Apice, finalmente circondato dalle fotografie originali, allestite in una mostra che resterà aperta fino al 6 maggio. Un piccolo appuntamento proposto a una città che va di fretta, e ha dimenticato che la sua periferia, prima di essere attraversata, pianificata o dimenticata, va semplicemente guardata. Alessandra Cattaneo L’ EMOZIONE DEL GRIGIO, Fastweb foyer del Teatro Franco Parenti (largo Franco Parenti, 1), fino al 6 maggio (dalle 12 alle 15 e dalle 18 alle 2 di notte), ingresso libero
Cattaneo Alessandra
Pagina 57
(30 aprile 2003) – Corriere della Sera

